Il bilancio perdite OEE è il metodo più semplice per capire dove agire per primo. Non è una formula magica — è una griglia di 6 categorie che, riempita coi dati del MES, dice cosa fa più male.
Le 6 categorie di perdita
Le sei grandi perdite della teoria TPM, mappate sulla scomposizione OEE:
- Guasti (Disponibilità): fermi non programmati con causa guasto.
- Setup e cambi formato (Disponibilità): tempo di attrezzaggio.
- Microfermi (Performance): fermate sotto 5 minuti, spesso causate da inceppamenti o allarmi rapidi.
- Rallentamenti (Performance): linea in funzione sotto la velocità nominale.
- Scarti di avvio (Qualità): pezzi scartati nei primi minuti dopo setup.
- Scarti di processo (Qualità): pezzi scartati in regime stabile.
Esempio: linea confezionamento, perdita 38 punti OEE
Caso reale, linea di confezionamento alimentare a 5.000 pz/h, OEE rilevato 62%. Bilancio perdite del mese (totale = 38 punti):
- Guasti: 4 punti (2 fermi >30 min su termosaldatore).
- Setup: 9 punti (28 cambi formato × 22 min medio).
- Microfermi: 14 punti (carta-prodotto incollata in via di transito).
- Rallentamenti: 5 punti (linea giù al 90% in coda turno).
- Scarti avvio: 3 punti.
- Scarti processo: 3 punti.
Il colpevole non è il guasto raro: sono i microfermi. Investire in un sensore aggiuntivo per il problema specifico (carta incollata) recupera la metà dei 14 punti — il payback è in 6 settimane.
Senza dati automatici questa analisi non si fa
Il bilancio perdite richiede di categorizzare ogni fermo per causa e durata. Manualmente sono almeno 20-30 minuti/giorno per il capo turno, ed è impreciso perché i microfermi non vengono registrati.
Con il MES che legge dal PLC, le categorie si popolano da sole in base a regole semplici (durata + codice allarme attivo), e il bilancio perdite del mese si esporta in PDF in 30 secondi.